Valentina's profileJust Me, Myself and IPhotosBlogListsMore Tools Help
    June 09

    e crescendo impari

     
    E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
    Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
    La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
    non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
    la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
    Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose....
    ...e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

    E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
    e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

    E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
    E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

    E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
    E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
    E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

    E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
    E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
    May 18

    what i cannot change

    I know what makes me comfortable
    I know what makes me tick
    And when I need to get my way I know how to pour it on thick
    Cream and sugar in my coffee
    Right away when I awake
    I face the day and pray to God I won't make the same mistakes
    Oh the rest is out of my hands

    I will learn to let go what I cannot change
    I will learn to forgive what I cannot change
    I will learn to love what I cannot change
    But I will change, I will change
    Whatever I, whenever I can

    I don't know my Father
    Or my Mother well enough
    Seems like every time we talk we can't get past the little stuff
    The pain is self inflicted
    I know it's not good for my health
    But it's easier to please the world than it is to please myself
    Oh the rest is out of my hands

    I will learn to let go what I cannot change
    I will learn to forgive what I cannot change
    I will learn to love what I cannot change
    But I will change, I will change
    Whatever I, whenever I can

    Right now I can't care about how everyone else will feel
    I have enough hurt of my own to heal

    I will learn to let go what I cannot change
    I will learn to forgive what I cannot change
    I will learn to love what I cannot change
    But I will change, I will change
    Whatever I, whenever I can

     

    (LeAnn Rimes)


    April 28

    giuro che me ne vado

    ho perso la poca stima che avevo di pierferdinando casini, il paladino dei cattolici divorziati.
    ho riso quando la littizzetto domenica a "che tempo che fa" ci ha informati che l'UDC candida alle europee un moderato come sgarbi.
    oggi a tavola vengo informata che l'UDC candida anche emanuele filiberto.
    emanuele filiberto.
    il principino.
     
    SBROCCO
     
    già è gravissimo che la sua famiglia non sia più in esilio (senza contare le richieste di risarcimento), per quello che suo nonno ha fatto e soprattutto non ha fatto. già è grave che un "principe" vada a ballare dalla carlucci. ma mettere queste due cose insieme e aggiungere che diventerà un europarlamentare che rappresenta il MIO paese mi fa incazzare come un'iguana. e se poi mi ricordo che vengono candidati attori, veline e ex dei reality (una forma di intrattenimento che mi sembra quasi peggio della lobotomia) mi viene da piangere, da spaccare qualcosa, da urlare come se servisse davvero a qualcosa oltre a spompare un po' la mia rabbia. perchè mi fa capire quanto pecoroni ci credano ed effettivamente siamo, se li eleggiamo. perchè mi fa capire quanto siano prese poco sul serio le istutizioni europee, quelle robe lì che dovrebbero farci diventare gli stati uniti d'europa, quei quattro gatti che dobbiamo ringraziare se ogni tanto ci calano qualche euro per la ricerca e sviluppo che da noi non conta un emerito niente.
    mi sono chiesta se i padri della nostra costituzione si stessero rivoltando nella tomba, alla notizia di filiberto. a me fa accaponare la pelle. mi sembra quasi che il domino dove le tessere sono quei pochi referendum che hanno raggiunto il quorum stia man mano crollando: prima il nucleare, poi l'obiezione sfrenata dei ginecologi (cito fonte confidenziale d'ospedale) per l'aborto, mancano giusto il divorzio e la foma repubblicana dello stato. ma su questo siamo già a buon punto.
     
    "pensate se non ci fosse stato il 25 aprile. avremmo un governo con dentro i fascisti; la sinistra in ginocchio, anche fuori dal parlamento; l'informazione in mano a una sola persona; pensa, ci sarebbe ancora il mito dell'uomo forte, che decide da solo, senza indugi; lo stato sarebbe ancora influenzato dalla chiesa. e invece...."
    paolo rossi
     
       
    April 20

    presentazione del progetto di tesi specialistica

    in effetti sì, penso anch'io che sia stupido o quantomeno prematuro chiedere una tesi quando hai dato solo 3 esami ed hai ancora un anno di studi davanti.
    mi sono data la giustificazione che, con ragionevole certezza, il progetto mi sarebbe stato bocciato.
    E INVECE NO!
    ero quasi commossa. mi ero messa su un'armatura bella spessa per evitare di essere ferita e invece è andato tutto a meraviglia.
    ora devo solo convincere la l'oréal che sono la persona indispensabile che non stavano cercando. quella che non sai che ti manca finchè non la trovi. e mi sembra questa la parte più difficile. ma non ho intenzione di occuparmne ora, che sono nell'impellenza di due esami (al terzo ormai ho abbondantemente rinunciato) e della prima rimpatriata delle elementari che sì, mi lascia una sensazione di vigilia di natale.
     
    mi è soltanto dispiaciuto che per la tensione derivante da questo progetto (era da un po' che ci lavoravo) non ho dato il giusto risalto a questo nuovo tragurdo che taglio oggi con davide. ormai ogni giorno è un regalo, un record.
     
    ...e questa giornata che non finisce mai...
    April 17

    cento

    tra i buoni propositi del 2009, insieme all'accettare senza sbuffare i voti fino al 24 fermandomi a riflettere solo su quelli inferiori e al dare del tu - come richiesto - ai parenti del moroso, c'era quello di ricominciare a scrivere.
    volevo ricominciare a scrivere perchè è uno dei pochi sfoghi, forse l'unico, che posso realizzare in ogni momento.
     
    avrei voluto scrivere di quanto ero felice per il mio primo 30 e lode (e ho fatto in tempo a prenderne un altro), e di quanto ho odiato la clerici per il suo 20 (e ho fatto in tempo ad essere bocciata per la prima volta a un esame);
    avrei voluto racontare della mia laurea, della discussione, della proclamazione e delle feste, perchè è stato uno dei momenti più importanti e più belli della mia vita finora;
    avrei voluto ricordare l'odissea per entrare alla specialistica, per poter poi rileggere il tutto e dirmi "hai visto? ce l'hai fatta";
    avrei voluto lasciare due righe sul mio primo portatile, su persone che mi vogliono più bene di quanto dimostrino in pubblico e altre persone che non hanno voluto riallacciare i legami nonostante i tentativi che ho fatto, perchè ci tenevo e ci tengo ancora;
    avrei voluto urlare quanto a volte sia difficile sorridere quando va tutto a rotoli e non puoi farci niente, perchè mica ti puoi arrabbiare con la scienza moderna se allunga la vita senza pensare alla sua qualità.
     
    ma mi sono limitata a rileggere, a mettere testi di canzoni che mi rappresentavano in qualche modo, parole che condividevo o che condannavo. la vita vera però, la mia, me la sono tenuta per me invece che sbandierarla in rete (per fare questo ho scoperto che facebook basta e avanza).
    e poi, oggi rileggo il post su enzo biagi, che mi manca come allora. e mi ricordo che la montalcini fa 100 anni, e per fortuna c'è ancora (sia di fisico che di spirito, e soprattutto di testa). volevo parlare di lei, ma alla fine ho parlato di me. la montalcini è stata la scusa, il giusto input per farmi tornare a scrivere.
     
    scrivo perchè ho qualcosa da raccontare, ma soprattutto perchè fermando con le parole i miei istanti SO che ricorderò. scrivo perchè ho bisogno di fissare sul foglio le mie emozioni, per liberarmi di quelle cattive.
    scrivo perchè mi fa sentire bene, mi fa sentire viva.
    November 07

    YES, WE CAN!

     
    November 03

    dovrebbe essere un monito per tutti...


    I hope you never lose your sense of wonder
    You get your fill to eat but always keep that hunger
    May you never take one single breath for granted
    God forbid love ever leave you empty handed

    I hope you still feel small when you stand beside the ocean
    Whenever one door closes, I hope one more opens
    Promise me that you'll give faith a fighting chance
    and when you get the choice to sit it out or dance
    I hope you dance, I hope you dance

    I hope you never fear those mountains in the distance
    Never settle for the path of least resistance
    Living might mean taking chances but they’re worth taking
    Loving might be a mistake but it's worth making
    Don't let some hell bent heart leave you bitter
    When you come close to selling out reconsider
    Give the heavens above more than just a passing glance
    And when you get the choice to sit it out or dance

    I hope you dance (time is a wheel in constant motion always)
    I hope you dance (rolling us along)
    I hope you dance (tell me who wants to look back on the years and wonder)
    I hope you dance (where those years have gone)

    (Ronan Keating)

    August 31

    canzone d'amore esagerata

     
    questa la dedico a jacopo e alla sua olly, che hanno fatto un passo che definire grande è poco.
    auguri di tanta felicità!
     
     
     Canto l'altissimo immenso amore
    perchè l'amore è una cosa eccezionale
    senza l'amore non c'è niente da fare
    auguro a tutti di poterlo provare
    come lo prova il fiore con il sole
    come succede alla terra con il seme
    e pure agli atomi e a tutte le altre cose
    perchè è l'amore che le tiene insieme
    Dio ci protegga e ci faccia stare bene
    distribuisca oceani d'amore
    alla sua gente e a tutti gli animali
    per tutti i giorni e a tutte le ore
    amore in alto
    amore in basso
    per il lombrico che vive sotto al sasso
    per la lucertola e per l'airone
    viva l'amore viva la rivoluzione
    viva l'amore unica rivoluzione
    perchè l'amore è politica biologica
    se ne frega della logica
    cura ogni malattia
    è mistero e pazzia
    perchè l'amore unisce lo spirito e la carne
    e più ne dai e più ti vien voglia di darne
    è un sentimento complicato
    non è mai sprecato
    amore in alto
    amore in basso...
    perchè è sia la causa che l'effetto
    ti ripara più di un tetto
    ti espone al cambiamento
    in amore tu sei barca lui è il vento
    ti trasforma in ciò che sei
    traccia dei percorsi suoi
    irriconoscibili e misteriosi
    che ci rende radiosi
    stelle danzanti nella creazione
    viva la rivoluzione
    si difende con l'amore
    è la luce del colore
    è un equilibrio in movimento
    vita al 100%
    non evapora col sole
    molto più delle parole
    più potente delle armi
    l'unica droga con la quale voglio farmi
    è la musica del cielo
    si nasconde dietro a un velo
    l'unico comandamento
    vita al 100%
    è uno strumento divino
    è uno spirito bambino
    amore in alto amore in basso...
    toccare, stringere, sorridere, pensare,
    piangere, ridere, lottare, litigare,
    vivere, vivere, muoversi, guardare,
    sorgere, scorrere, prendere, dare,
    annusare, scolpire, cambiare, modellare,
    arare, raccogliere, irrigare, seminare,
    attendere, agire, lasciarsi andare
     
    (jovanotti)
    July 17

    sole spento

     
    questa canzone dei timoria rispecchia abbastanza il mio stato d'animo attuale... specie i primi due versi.
    forse anche quattro :)
     
     
     Ci sono giorni in cui mi sveglio spento
    E tutto sommato provo a starci dentro
    Nella mia stanza aspetto il mio momento
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Quando la vita sembra un treno lento
    Penso agli amici fuori e muoio dentro
    La mia generazione è senza vento
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Finchè arriverà il mio momento
    Stammi accanto
    Col pensiero tu, tu stammi accanto
    Sole spento
    Io ti sento con me
    Quando sei condannato al pentimento
    Stanco di sentir dire “non ho tempo”
    Come in un sole in cui sentire freddo
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Finchè arriverà il mio momento
    Stammi accanto
    Col pensiero tu, tu stammi accanto
    Sole spento
    Io ti sento con me
    Sono qui, aspetterò
    Io, aspetterò
    Finchè arriverà il mio momento
    Stammi accanto
    Col pensiero tu, tu stammi accanto
    Sole spento
    Tu sei dentro di me
     
    June 07

    quota

     
    You're only given a little spark of madness.
    You mustn't lose it.
     
    (Robin Williams)
    May 26

    stage

     
    la assocamere production
    presenta
    il nuovo kolossal:
    " la scelta della vita "
     
    roma
     
    toronto
     
    sydney
     
    ne resteranno solo due
     
    ma quali?
     
     
    help!!!
    May 12

    hey there delilah

     
     Hey there Delilah
    What's it like in New York City?
    I'm a thousand miles away
    But girl, tonight you look so pretty
    Yes you do
    Times Square can't shine as bright as you
    I swear it's true

    Hey there Delilah
    Don't you worry about the distance
    I'm right there if you get lonely
    Give this song another listen
    Close your eyes
    Listen to my voice, it's my disguise
    I'm by your side

    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    What you do to me

    Hey there Delilah
    I know times are getting hard
    But just believe me, girl
    Someday I'll pay the bills with this guitar
    We'll have it good
    We'll have the life we knew we would
    My word is good

    Hey there Delilah
    I've got so much left to say
    If every simple song I wrote to you
    Would take your breath away
    I'd write it all
    Even more in love with me you'd fall
    We'd have it all

    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me

    A thousand miles seems pretty far
    But they've got planes and trains and cars
    I'd walk to you if I had no other way
    Our friends would all make fun of us
    and we'll just laugh along because we know
    That none of them have felt this way
    Delilah I can promise you
    That by the time we get through
    The world will never ever be the same
    And you're to blame

    Hey there Delilah
    You be good and don't you miss me
    Two more years and you'll be done with school
    And I'll be making history like I do
    You'll know it's all because of you
    We can do whatever we want to
    Hey there Delilah here's to you
    This one's for you

    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    Oh it's what you do to me
    What you do to me.
     
     
    (plain white T's)
    April 22

    massime

     
    La legge è uguale per tutti, ma la giustizia va da chi offre di più. (Anonimo)
     
    Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri. (G. Orwell)
     
    La maniera più efficiente di eliminare rifiuti tossici è riclassificarli come non tossici. (Seconda legge della protezione ambientale)
     
    April 15

    jaques attali, "breve storia del futuro"

     
    "(Nel 2025) le persone anziane saranno politicamente maggioritarie, imporranno la piorità al presente, la stabilità dei prezzi e il rinvio dei carichi alle generazioni successive. Consumeranno prodotti specifici (cosmetici, dietetici) e usufruiranno di servizi dedicati (ospedali, case di cura, personale d'assistenza, case di riposo). Tutti faranno uso di maggiori quantità di medicinali e di cure ospedaliere, portando a un massiccio innalzamento della quota di spese sanitarie - e quindi assicurative - nel consumo mondiale.
    Il peso del finanziamento delle pensioni a carico della popolazione attiva sarà sempre più pesante: oggi, in Europa, ogni lavoratore finanzia già un quarto di una pensione. Nel 2050, ne finanzierà più della metà.
    Per mantenere l'attuale indice di lavoratori per pensionati, bisognerebbe allora accettare sia l'innalzamento delle imposte, sia quello della natalità, sia quello dell'immigrazione. I paesi che rifiuteranno gli stranieri assisteranno al crollo della popolazione."
     
    da pag. 109-110
     
    il signor attali non è proprio l'ultimo dei deficienti.
    vorrei solo che le persone si facessero un po' di domande, prima di andare a votare. votare qualcuno che vuole chiudere le frontiere (impossibile finchè rimane in vigore il Trattato di Shengen per le persone e il WTO per tutto il resto; la loro disapplicazione non solo porterebbe ritorsioni a livello internazionale, ma anche salatissime multe dagli organismi internazionali); votare qualcuno che pensa all'oggi dimenticando il domani (non vorrei risultare noiosa, ma accrescere il già ciclopico debito pubblico italiano per fare un ponte su uno degli stretti più a rischio sismico del mondo non mi è mai parsa una saggia idea. inoltre, i traghettatori ti ringrazieranno. e anche la mafia). l'elenco potrebbe continuare.
    cari signori, i giovani italiani di oggi NON resteranno ad invecchiare in italia per finanziare le pensioni di qualcun altro senza avere garanzie sulla propria.
    i giovani italiani di oggi NOn faranno gli infermieri delle case di riposo o gli spazzini o gli spurgatori o gli zappatori (senza contare che buona parte dei giovani di oggi e di domani vuole fare solo ed esclusivamente il calciatore, la velina o tutt'al più il tronista), e se non ci saranno ecuadoregni e magrebini a farlo, nessuno vi toglierà la spazzatura da sotto casa, nessuno vi assisterà quando non sarete autosufficienti. o quantomeno, li dovrete pagare cifre esorbitanti.
    i giovani italiani di oggi con un minimo di cervello SCAPPANO ALL'ESTERO. e a volte NON TORNANO.
     
    dove sarò nel 2025? oltreconfine, probabilmente occupata in una di quelle assicurazioni di cui sopra.
     
     
     Go and save yourself (Cochise, Audioslave)
     
    April 04

    meno due

     
    oggi registrazione ufficiale del mio sesto 30, quello in diritto del comercio internazionale.
    ancora due esami. ancora un mesetto.
     
    ho rimandato questo post dall'ultimo 30, quello in marketing. chissà perchè, non mi ricordo. qualcosa dev'essermi andato storto.
    ad ogni modo,
     
    dato che sono un po' pirla
    e ho il vizio di dedicare i 30
    volevo dirti che
    un pezzetto di questo mio traguardo è anche tuo
    per una serie di motivi che non ti sto a dire. ti dico solo GRAZIE.
    grazie a te e a quei pochi che posso chiamare senza dubbio "amici".
    quelli veri.
    quelli che mi stanno accanto quando non prendo 30.
     
    dedicato a tutti quelli che, passando di qua, non sanno di essere più importanti per me di quanto credano...
     
    March 30

    quando mi guardo intorno e vedo che... mi manchi

     
    Mi manchi...
    quando il sole dà la mano all'orizzonte,
    quando il buio spegne il chiasso della gente
    la stanchezza addosso che non va più via
    come l'ombra di qualcosa ancora mia...

    Mi manchi...
    nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po' incosciente
    nelle scuse di quei tuoi "Probabilmente..."
    sei quel nodo in gola che non scende giù
    e tu, e tu...

    Mi manchi...mi manchi...
    posso far finta di star bene, ma mi manchi
    ora capisco che vuol dire
    averti accanto prima di dormire...
     
    February 23

    fango


    Io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo

    sotto un cielo di stelle e di satelliti
    tra i colpevoli le vittime e i superstiti
    un cane abbaia alla luna
    un uomo guarda la sua mano
    sembra quella di suo padre
    quando da bambino
    lo prendeva come niente e lo sollevava su
    era bello il panorama visto dall'alto
    si gettava sulle cose prima del pensiero
    la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
    ora la città è un film straniero senza sottotitoli
    le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
    il ghiaccio sulle cose
    la tele dice che le strade son pericolose
    ma l'unico pericolo che sento veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    il profumo dei fiori l'odore della città
    il suono dei motorini il sapore della pizza
    le lacrime di una mamma le idee di uno studente
    gli incroci possibili in una piazza
    di stare con le antenne alzate verso il cielo
    io lo so che non sono solo

    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

    la città un film straniero senza sottotitoli
    una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
    come stai quanto costa che ore sono
    che succede che si dice chi ci crede
    e allora ci si vede
    ci si sente soli dalla parte del bersaglio
    e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
    un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
    ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
    un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
    hanno ancora il coraggio di innamorarsi
    e una musica che pompa sangue nelle vene
    e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
    smettere di lamentarsi
    che l'unico pericolo che senti veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    di non riuscire più a sentire niente
    il battito di un cuore dentro al petto
    la passione che fa crescere un progetto
    l'appetito la sete l'evoluzione in atto
    l'energia che si scatena in un contatto

    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che nn sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

    (jovanotti)

    February 10

    il dio dei pesci rossi


    Due pesci rossi nuotano nella loro boccia di vetro.
    A un certo punto uno chiede all'altro: "Tu credi in Dio?"
    "Certo! Chi credi che ci cambi l'acqua tutti i giorni?"
     
     
     
    [seguirà prima o poi intervento-nemesi sul blog su fede, religione e chiesa]
    February 06

    guida per diventare maestri di se stessi

     
     …Se il vecchio potesse e il giovane sapesse!

    "Per ragionare sul tema che mi sono prefissato, è importante che vi dia qualche breve cenno a proposito del Pulpito da cui viene la predica.
    Ho cominciato la mia esperienza scolastica nel 1964 e ho preso la Maturità Classica nel 1978. 14 anni di iter scolastico drammatico pur essendo stato rimandato solo una volta in greco in IV ginnasio e bocciato solo una volta: alla Maturità per aver detto quello che pensavo e non quello che mi avevano detto che volevano sentire.
    Sono stato uno studente impossibile. Ho fatto piangere più di un professore, ho accumulato assenze che mi hanno fatto rischiare l’anno più di una volta e ritenevo che bigiare (fare sega, si dice a Roma, in italiano marinare) fosse il vero senso della Scuola… passare le ore a chiacchierare con gli amici era “la Scuola” se non didattica, di vita...
    Una notazione importante riguarda il “dove”: dalla prima elementare alla terza media ho frequentato un collegio privato dei Gesuiti: il Leone XIII dove servivo messa tutte le mattine e cantavo nel coro. Ho chiesto per ben due volte di essere ammesso al Seminario per diventare sacerdote. L’ultima volta il rettore mi disse testualmente: “…Dio non sa che cosa farsene di uno come te…”.
    Il mese successivo ero iscritto a un liceo classico pubblico e, contemporaneamente, al Partito Comunista Marxista Leninista (Servire il Popolo, per gli addetti Servire il Pollo). Pur di protestare contro quel Dio che non voleva farsene nulla di me, ero disposto ad andare tutti i pomeriggi a studiare il Libretto Rosso di Mao Tze Tung in sede al partito…un dramma, ma meno doloroso che essere rifiutato dal proprio Dio.
    Un’ultima notazione sull’università. Fin da bambino, quando tutti i miei coetanei volevano fare i pompieri, gli astronauti, i trombettieri, io volevo fare il medico. Infatti dopo questa tragicomico percorso scolastico, mi sono messo in coda per iscrivermi a Medicina.
    Poi, lo crediate o no, le cose sono andate molto diversamente. C’era una fila molto lunga e le tasse universitarie ammontavano a 250 mila lire. La fila di fianco era vuota e portava a uno sportello dietro al quale c’era una biondina molto carina. Le tasse ammontavano a 135 mila lire e la facoltà era Filosofia. Mezz’ora dopo ero iscritto a Filosofia e con il resto delle tasse avevo invitato a cena la bionda ricciolina…
    Naturalmente due anni dopo non frequentavo più e cominciavo una carriera del tutto diversa che per 15 anni mi ha fato produrre più di 200 film…ma questa è un’altra storia.
    Tornando all’università, credo per fare un dispetto a mia madre che non ci sperava più, mi sono re-iscritto a 37 anni e mi sono laureato a 40 in Psicologia. L’ho fatto per il mio piacere di sapere che cosa non sapevo. L’ho fatto per aprirmi al Sapere. In una parola l’ho fatto PER ME. Per uscire dalla MIA ignoranza. Per sviluppare la MIA qualità intellettuale. Non per assecondare ciò che la società si aspettava da me.
    Quando si è trattato di discutere la tesi i miei colleghi erano davvero intimiditi e balbettavano le loro tesi. Io, forse per l’età, forse perché non credevo di avere nulla da perdere, sono entrato spavaldo e per nulla intimorito dalla Commissione d’esame.
    Portavo una tesi sulle Resistenze al Cambiamento. Ho detto loro che per discutere la mia tesi avrei avuto bisogno che si alzassero da dietro l’austera cattedra di noce brunito, messa sulla pedana e che venissero a fare del lavoro insieme a me nel “par terre”. Mi hanno risposto piuttosto seccati che non si sarebbero mossi da là dietro. Gelo.
    A quel punto ho pensato che valesse la pena di giocare la mia ultima carta e ho detto: “…molto bene: con questa risposta, avete appena dimostrato la mia tesi e merito il massimo dei voti!”. Dopo un attimo di interdizione la Commissione si è sciolta in una risata e la mia tesi è stata discussa in un ambiente molto disteso e rilassato.
    Alla consegna della Laurea, il Rettore mi ha detto: “Illustre collega, non possiamo fare altro che darle 110 e lode, visti i suoi voti, ma ci teniamo a farle sapere che dare una laurea in Psicologia a lei non crediamo porterà alcun giovamento né alla società, né  alla facoltà”.
    A quel punto ho riso io. E mi sono laureato.

    Con tutte queste premesse e notazioni storiche che mi riguardano dove voglio arrivare? Ad alcune considerazioni di carattere generale.
    La prima considerazione è che la Scuola, compresa l’Università, non è fatta per le persone intelligenti e creative. E’ costruita sulla mediocrità, fondata sul terrorismo, alimentata con la banalità.
    Le persone immaginifiche, creative, sorprendenti, in una parola intelligenti sono destinate a essere isolate e punite. Se siete stati puniti dalla Scuola, forse siete più intelligenti di quello che vi hanno fatto credere i vostri risultati assegnati da mediocri. Al contrario, se avete avuto sempre il massimo dei voti, potreste avere un problema maggiore di quello che pensate.
    Ad esempio le domande, secondo un signore che si chiama Gregory Bateson, si dividono in Legittime e Illegittime. Le prime sono domande delle quali non si conosce la risposta; le seconde sono quelle delle quali si conosce la risposta e non si accetta che essa sia difforme dalla propria forma mentis.

    Nella Scuola come è concepita in questa società, le domande sono sempre e soltanto ILLEGITTIME. Cioè il professore SA GIA’ che cosa vuole che tu risponda e se non rispondi quello che si aspetta, ritiene che la tua risposta non sia adeguata allo “standard”. E ti mette un brutto voto.
    Nella Psicoterapia di qualità, invece, le domande sono spesso legittime, cioè il terapeuta che ti fa la domanda non ha la minima idea di quale potrebbe essere la tua risposta e interagisce intellettualmente con la sorpresa che proviene dalla tua formulazione. Questo crea novità, nuove strade, nuove prospettive, complicità e attenzione. Inoltre ottiene l’obiettivo: l’evoluzione (nel caso della terapia è psicologica, ma può essere attuata anche in altri ambiti, ad esempio scientifici) è reale ed è il prodotto di una polarità di intelligenze che si confrontano.

    La seconda considerazione è che troppo spesso noi non sappiamo perché stiamo studiando. Non ci insegnano a IMPARARE, ma a RIPETERE. Non ci stimolano a cercare le risposte, ma al contrario a rispondere (illegittimamente) alle domande. Non ci insegnano a farci un’opinione, ma ad acquisire l’opinione del professore (molto spesso allineata al Comune Senso del Sapere).
    Questo crea società omologate, piatte, ottuse, portatrici di ovvietà e dispensatrici di banalità, nelle quali il calcio e la politica sono trattati nello stesso modo e cioè sotto la forma di tifoseria. Poca cultura e molto culturismo.
    Terza considerazione.
    Cui prodest? A chi giova avere società omologate? Avere società fondate sul tifo calcistico o partitico? Se fossimo colti (magari soltanto per aver visto “Il Gladiatore”), sapremmo che nella Roma antica si teneva buono il popolo con “Panem et Circenses” (Giochi violenti al Circo Massimo, prima dei quali venivano distribuite pagnotte al popolo). Una forma moderna è il cinema con la vaschetta dei pop corn. O ballerine sculettanti che ammiccano al di là del vetro del moderno focolare domestico, la Televisione.

    Tanto per fare un esempio, che sport nazionale è uno sport in cui i giocatori sono drogati di anabolizzanti, gli arbitri sono venduti, le società drogate di debiti e le tifoserie di violenza? A chi giova?
    Io le chiamo Armi di Distrazione di Massa. Sono peggio delle bombe, infatti le bombe creano indignazione, le distrazioni creano assuefazione. E sviluppano il Tifo.(una brutta malattia della quale spesso si muore).
    E intere generazioni di giovani come voi sono assoggettate al “normale” (cioè “normate”, omologate) attraverso un’operazione subdola di assuefazione al terrore, alla distrazione, al culturismo, piuttosto che alla cultura.
    E non ci sono più giovani autori rivoluzionari che portano la fantasia al potere.
    Solo greggi incolori di persone che mirano a uno stipendio che consenta loro di sopravvivere in questa società sposandosi e procreando nella migliore delle ipotesi, comperando giocattoli sempre più costosi nella peggiore.
    E dunque?
    Dunque vi esorto a riprendervi il potere della cultura. Studiare non per il voto, ma per sapere, per conoscere.
    Conoscere per deliberare. Deliberare per trasformare, andare oltre la forma.
    E’ ora di finirla di lamentarsi dei vari governi che si avvicendano: è ora di scegliere un governo che governi. Chi lo deve fare? Ma voi…chi altri? Se non lo fate voi giovani, voi “freschi”, pensate che lo possa fare un operaio metalmeccanico assuefatto al vetero marxismo della lotta di classe?
    Dopo che lo hanno convinto a comperare una seconda casa al mare (a Lido degli Estensi, invece che a Porto Cervo), una seconda macchina (una Panda, invece che una Sportster), una seconda televisione (in bianco e nero da 15 pollici, invece che una al plasma da 42)…dopo che lo hanno affogato nei debiti al consumo, volete davvero che sia lui il rivoluzionario?

    Voi siete il futuro. Voi siete la prossima Classe Dirigente. Bisogna che sappiate meritarvelo. Non con le lamentele, ma con l’AZIONE.
    E’ fondamentale che non vi lasciate mettere ai polsi e alle caviglie i fili dei Burattinai del Marketing economico e politico che vi credono e vi trattano come un “mercato”, un “segmento”, un “target”.
    E’ fondamentale che non comperiate oggetti che vi obblighino a rateizzare l’acquisto. Quando usate il credito al consumo, state offrendo i polsi alle manette di questa macchina letteralmente diabolica. (dal greco “dia-ballo”=separare, dividere).
    E’ fondamentale che non vi lasciate convincere che libertà significa “libertà di comperare quello che vuoi tu tra vari prodotti dello stesso tipo”. Che “Speranza” non sia votare qualcuno, ma partecipare attivamente.
    E’ fondamentale che crediate in voi stessi e che sappiate costruire (non si può fare ignorando le regole) nuove regole e nuove proposte in grado di travolgere un paradigma drammaticamente e profondamente installato nel Sistema Operativo stesso del Computer di questa società.
    Si tratta di diventare gli APPLE del futuro, contro i Windows del passato. Di aprire i flussi di conoscenza, gli “Open Source” contro i Microsoft, gli Skype contro i Telecom.
    Chi potrebbe mai farlo se non voi? Chi pensate che lo farà, se non la farete voi? Grillo ha così tanto successo perché dà voce a una parte di ciascuno di noi. Tuttavia i giovani sono ancora abbastanza a galla per sentire chiaramente quella voce, noi anziani siamo destinati a passare molto tempo per emergere dalle nebbie delle nostre decennali abitudini e ci metteremmo troppo tempo a recuperare abbastanza energia per attuare una nuova politica della cultura e della società. Possiamo solo, nei casi più illuminati, sostenervi, indirizzarvi, suggerirvi e consigliarvi. Nulla di più.

    Per finire questo pistolotto rivoluzionario voglio spendere una parola su “gurulandia”. Gurulandia è piena di discepoli che vogliono un Maestro Perfetto su cui proiettare il loro bisogno di perfezione. Per molti è stato Berlusconi, il suo Milan, il suo successo. Per altri sono stati altro. Sempre di Gurulandia si tratta.
    Siate Maestri di voi stessi. Conoscete, ricercate, richiedete, consultate, confrontate, ma vi esorto con tutto il cuore a non avere Maestri, a non seguire Condottieri, a non innamorarvi di Idee Perfette.
    Sono le Idee Perfette che hanno creato i morti, le guerre, le Bombe Atomiche, le invasioni barbare dei Crociati. Idee Perfette che, in quanto tali, sono ingessate e ottuse, scollegate dalla Natura delle Cose che è perfetta proprio perché imprevedibilmente diversa, ma mai perversa.
    Concludendo vorrei dare un segnale di speranza.
    Noi “anziani” non siamo morti, siamo spesso soltanto addormentati. Suonate una campana a festa e saremo in molti a risvegliarci. Anche tra i professori, i genitori, i presidi, i rettori. In fondo la traduzione letterale di Buddha non è “Illuminato” (come nell’agiografia classica), ma RISVEGLIATO.
    Mi pare interessante notare che l’implicazione linguistica di Illuminato è che uno è senza Luce e “qualcosa o qualcuno” gli offre la Luce, mentre Risvegliato significa che stiamo dormendo un sonno ipnotico e che per qualche motivo, spesso interno e raramente esterno a noi, ci risveglia alla nostra coscienza divina e al nostro potere personale.
    E, dunque, RISVEGLIATEVI e facciamo festa insieme!
    "
     
    Max Damioli
    January 28

    no one

     

    I just want you close
    Where you can stay forever

    You can be sure
    That it will only get better
    You and me together
    Through the days and nights
    I don’t worry ’cause
    Everything’s gonna be alright

    People keep talking
    They can say what they like
    But all I know is
    Everything’s gonna be alright

    No one, no one, no one
    Can get in the way of what I’m feeling
    No one, no one, no one
    Can get in the way of what I feel for you [you... you]

    Can get in the way of what I feel for you

    When the rain is pouring down
    And my heart is hurting
    You will always be around
    This I know for certain

    You and me together
    Through the days and nights
    I don’t worry ’cause
    Everything’s gonna be alright

    People keep talking
    They can say what they like
    But all I know is
    Everything’s gonna be alright
    No one, no one, no one
    Can get in the way of what I’m feeling
    No one, no one, no one
    Can get in the way of what I feel for you [you... you]

    Can get in the way of what I feel

    I know, some people search the world
    to find something like what we have
    I know, people will try, try to divide
    something so real
    so ’till the end of time
    I’m telling you that

    No one, no one
    Can get in the way of what I’m feeling
    No one, no one, no one
    Can get in the way of what I feel for you

    (alicia keys)