Valentina's profileJust Me, Myself and IPhotosBlogListsMore Tools Help
    April 28

    giuro che me ne vado

    ho perso la poca stima che avevo di pierferdinando casini, il paladino dei cattolici divorziati.
    ho riso quando la littizzetto domenica a "che tempo che fa" ci ha informati che l'UDC candida alle europee un moderato come sgarbi.
    oggi a tavola vengo informata che l'UDC candida anche emanuele filiberto.
    emanuele filiberto.
    il principino.
     
    SBROCCO
     
    già è gravissimo che la sua famiglia non sia più in esilio (senza contare le richieste di risarcimento), per quello che suo nonno ha fatto e soprattutto non ha fatto. già è grave che un "principe" vada a ballare dalla carlucci. ma mettere queste due cose insieme e aggiungere che diventerà un europarlamentare che rappresenta il MIO paese mi fa incazzare come un'iguana. e se poi mi ricordo che vengono candidati attori, veline e ex dei reality (una forma di intrattenimento che mi sembra quasi peggio della lobotomia) mi viene da piangere, da spaccare qualcosa, da urlare come se servisse davvero a qualcosa oltre a spompare un po' la mia rabbia. perchè mi fa capire quanto pecoroni ci credano ed effettivamente siamo, se li eleggiamo. perchè mi fa capire quanto siano prese poco sul serio le istutizioni europee, quelle robe lì che dovrebbero farci diventare gli stati uniti d'europa, quei quattro gatti che dobbiamo ringraziare se ogni tanto ci calano qualche euro per la ricerca e sviluppo che da noi non conta un emerito niente.
    mi sono chiesta se i padri della nostra costituzione si stessero rivoltando nella tomba, alla notizia di filiberto. a me fa accaponare la pelle. mi sembra quasi che il domino dove le tessere sono quei pochi referendum che hanno raggiunto il quorum stia man mano crollando: prima il nucleare, poi l'obiezione sfrenata dei ginecologi (cito fonte confidenziale d'ospedale) per l'aborto, mancano giusto il divorzio e la foma repubblicana dello stato. ma su questo siamo già a buon punto.
     
    "pensate se non ci fosse stato il 25 aprile. avremmo un governo con dentro i fascisti; la sinistra in ginocchio, anche fuori dal parlamento; l'informazione in mano a una sola persona; pensa, ci sarebbe ancora il mito dell'uomo forte, che decide da solo, senza indugi; lo stato sarebbe ancora influenzato dalla chiesa. e invece...."
    paolo rossi
     
       
    April 20

    presentazione del progetto di tesi specialistica

    in effetti sì, penso anch'io che sia stupido o quantomeno prematuro chiedere una tesi quando hai dato solo 3 esami ed hai ancora un anno di studi davanti.
    mi sono data la giustificazione che, con ragionevole certezza, il progetto mi sarebbe stato bocciato.
    E INVECE NO!
    ero quasi commossa. mi ero messa su un'armatura bella spessa per evitare di essere ferita e invece è andato tutto a meraviglia.
    ora devo solo convincere la l'oréal che sono la persona indispensabile che non stavano cercando. quella che non sai che ti manca finchè non la trovi. e mi sembra questa la parte più difficile. ma non ho intenzione di occuparmne ora, che sono nell'impellenza di due esami (al terzo ormai ho abbondantemente rinunciato) e della prima rimpatriata delle elementari che sì, mi lascia una sensazione di vigilia di natale.
     
    mi è soltanto dispiaciuto che per la tensione derivante da questo progetto (era da un po' che ci lavoravo) non ho dato il giusto risalto a questo nuovo tragurdo che taglio oggi con davide. ormai ogni giorno è un regalo, un record.
     
    ...e questa giornata che non finisce mai...
    April 17

    cento

    tra i buoni propositi del 2009, insieme all'accettare senza sbuffare i voti fino al 24 fermandomi a riflettere solo su quelli inferiori e al dare del tu - come richiesto - ai parenti del moroso, c'era quello di ricominciare a scrivere.
    volevo ricominciare a scrivere perchè è uno dei pochi sfoghi, forse l'unico, che posso realizzare in ogni momento.
     
    avrei voluto scrivere di quanto ero felice per il mio primo 30 e lode (e ho fatto in tempo a prenderne un altro), e di quanto ho odiato la clerici per il suo 20 (e ho fatto in tempo ad essere bocciata per la prima volta a un esame);
    avrei voluto racontare della mia laurea, della discussione, della proclamazione e delle feste, perchè è stato uno dei momenti più importanti e più belli della mia vita finora;
    avrei voluto ricordare l'odissea per entrare alla specialistica, per poter poi rileggere il tutto e dirmi "hai visto? ce l'hai fatta";
    avrei voluto lasciare due righe sul mio primo portatile, su persone che mi vogliono più bene di quanto dimostrino in pubblico e altre persone che non hanno voluto riallacciare i legami nonostante i tentativi che ho fatto, perchè ci tenevo e ci tengo ancora;
    avrei voluto urlare quanto a volte sia difficile sorridere quando va tutto a rotoli e non puoi farci niente, perchè mica ti puoi arrabbiare con la scienza moderna se allunga la vita senza pensare alla sua qualità.
     
    ma mi sono limitata a rileggere, a mettere testi di canzoni che mi rappresentavano in qualche modo, parole che condividevo o che condannavo. la vita vera però, la mia, me la sono tenuta per me invece che sbandierarla in rete (per fare questo ho scoperto che facebook basta e avanza).
    e poi, oggi rileggo il post su enzo biagi, che mi manca come allora. e mi ricordo che la montalcini fa 100 anni, e per fortuna c'è ancora (sia di fisico che di spirito, e soprattutto di testa). volevo parlare di lei, ma alla fine ho parlato di me. la montalcini è stata la scusa, il giusto input per farmi tornare a scrivere.
     
    scrivo perchè ho qualcosa da raccontare, ma soprattutto perchè fermando con le parole i miei istanti SO che ricorderò. scrivo perchè ho bisogno di fissare sul foglio le mie emozioni, per liberarmi di quelle cattive.
    scrivo perchè mi fa sentire bene, mi fa sentire viva.